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Dal 25 giugno al 2 luglio stiamo organizzando un gruppo di volontari per un
campo con gli sfollati del terremoto in Emilia.
Vogliamo aiutare chi in questo momento è ancora in difficoltà
partecipando alle Brigate di Solidarietà Attiva, iniziativa nata dall’idea
di alcuni compagni di Rifondazione nel 2009 in Abruzzo e proseguita con le
esperienze del campo per i braccianti di Nardò e le Fasce rosse durante
l’alluvione in Liguria, per sperimentare una nuova solidarietà dal basso,
per essere quel partito sociale che oltre a dirle fa anche cose giuste,
come portare avanti l’importante lotta dei GAP (Gruppi d’Acquisto Popolare). Continua a leggere »

da http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/1/7/18682-costruire-opposizione-al-governo-monti-facendo-il-15/

 

Francesco Piobbichi

Anche oggi gli spread vanno in alto, portando il tasso sui decennali oltre il 7%. I 440 miliardi di btp in scadenza il prossimo anno fanno tremare i polsi a molti. L’Italia -ha scritto il Washington Post qualche tempo fa- è al centro della crisi europea che è al centro della crisi mondiale. Per questo si spera dall’altra parte dell’Oceano che la crisi sia talmente grande da imporre ai “mangia spaghetti” misure e sacrifici che altrimenti nessuno porterebbe avanti.

Non occorreva tanto, per capire che l’operazione di messa sotto protettorato del nostro Paese e del suo debito necessitasse di un Governo bipartisan e di tecnici del vapore come Mario Monti che oggi, dopo una fianaziaria lacrime e sangue, ha pure il coraggio di prenderci in giro dicendosi sorpreso del fatto che gli spread non calano. Con un tasso d’interesse oltre il 7% ed una recessione in arrivo, molto probabilmente l’Italia sarà costretta a chiedere aiuti al FMI. Un giorno la storia giudicherà il ruolo della BCE, della Merkel e dei suoi giullari come responsabili della recessione europea, ma oggi dobbiamo lavorare perchè il finale sia diverso da come tutti immaginano.
In questo senso c’è una pesante responsabilità da parte dei movimenti italiani, delle forze politiche ed associative della sinistra. Continua a leggere »

da Carta.org

La delegazione dell’associazione Ya Basta! in Chiapas ha visitato il Caracol di Roberto Barrios, la sede di una delle cinque Giunte del Buon Governo del territorio zapatista. Siamo nella regione chiamata Zona Norte, una delle più difficili e violente per le famiglie zapatiste. A fine anni ’90 ha operato il gruppo paramilitare Paz y Justicia che si è reso famoso per le innumerevoli aggressioni, omicidi e stupri che hanno provato profondamente molte delle comunità di questa regione.

Il Caracol di Roberto Barrios, e la vicina comunità che porta lo stesso nome, si trovano nella selva tropicale e sono costeggiati da un fiume che forma delle bellissime cascate. Su di esse il governo del Chiapas e alcune imprese private hanno messo gli occhi da tempo, con l’intenzione di sfruttarle per il turismo costruendo alberghi, ristoranti e parcheggi. Gli zapatisti si sono da sempre opposti a questo progetto, che prevede espropri di parte del loro territorio e la devastazione dell’ambiente. Continua a leggere »

Di Piobbichi Francesco – Partito sociale PRC
La vittoria del referendum ci consegna un messaggio che difficilmente possiamo nascondere con le retoriche e le frasi di circostanza. La vittoria del referendum non è semplicemente la riaffermazione nello spazio politico della potenza democratica rispetto alle scelte dei propri governanti ma, rappresenta l’originalità di un movimento costituente di nuove forme dell’azione collettiva che investe oggi la crisi della politica e della rappresentanza dentro la crisi del sistema capitalista. Per certi aspetti, possiamo dire la crisi della politica la risolve creando nuove istanze “irrappresentabili”. La piazza del PD e dell’IDV, semivuota, il giorno prima dei referendum ne è l’esempio concreto, come quella piena del 14 dicembre. Con il senno di poi, andrebbe letta attentamente anche la polemica che gli esponenti dei comitati hanno avuto con Santoro e Floris rispetto alla rappresentazione mediatica “centralizzata” sui partiti dei referendum. Se anche il sistema mediatico più attento ai movimenti, non è riuscito di fatto a cogliere, rappresentare e riprodurre il tessuto reticolare, di esperienze “federate” per obbiettivo, del movimento per l’acqua un motivo ci dovrà pur essere. Continua a leggere »

da Controlacrisi

Un sintetico bilancio di un triennio di azione Gap, dall’ultimo incontro dell’assemblea di Poggibonsi alla festa per l’Autorganizzazione Popolare.

L’avventura dei Gap compie ormai tre anni di attività.
Siamo partiti con l’obiettivo della lotta al carovita, poggiando su pratiche orientate al mutualismo, al radicamento sociale, all’autorganizzazione e alla vertenzialità sul territorio.
L’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità era ed è determinato dallo squilibrio nella catena del valore nella filiera dalla produzione alla vendita e dalle speculazione finanziaria internazionale.
Ne scaturiva una piattaforma per
escludere dalla quotazioni di borsa i prodotti alimentari di prima necessità
ottenere un prezzo politico di questi prodotti
supportare la filiera corta e il Km 0
ottenere spacci popolari
darsi un piano nazionale di sovranità alimentare

Nell’autunno 2010 a Scandicci la prima assemblea nazionale dei Gap comincia da analizzare le proposte sulla Sovranità alimentare, riprese anche dal dibattito nel movimento contadino internazionale (Via Campesina) e nazionale, e ci si dota di un comitato scientifico per la stesura di una piattaforma in tale direzione.
Inoltre si definisce l’esigenza di strutturare un’organizzazione su base regionale della rete nazionale dei gap.
A gennaio 2011 a Roma si definisce la piattaforma sulla S.A. basata sulla centralità dell’agricoltura, riorganizzata secondo i criteri individuati anche dal Manifesto della R@P:
modello produttivo agricolo deglobalizzato e antiliberista (anticapitalismo); l’agricoltura deve nutrire tutti (eguale) e a prezzo equo, senza dipendere dal mercato (legge della domanda e dell’offerta)
il cibo come bene comune
demercificazione delle relazioni sociali (reti solidali di filiera agroalimentare)

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Anche quest’anno, in collaborazione con Finis Terrae, le BRIGATE DI SOLIDARIETA’ ATTIVA promuovono la campagna “INGAGGIAMI CONTRO IL LAVORO NERO” proponendo un campo di accoglienza rivolto ai lavoratori stagionali raccoglitori di angurie, a Nardò – Lecce dal 15 giugno al 30 agosto.
Un punto di partenza per la sensibilizzazione e l’acquisizione dei diritti base dei lavoratori migranti, contro lo sfruttamento del lavoro nero e la logica del caporalato.
CERCHIAMO VOLONTARI DISPONIBILI  PER LA GESTIONE DEL CAMPO E LO SVILUPPO DEL PROGETTO, su turnazioni settimanali da definire.Per chi volesse aiutarci e magari contribuire potete farlo inviando un contributo al seguente IBAN:
IT10 N033 5901 6001 0000 0018 770
Oppure se volete contribuire alla costruzione del campo servono brandine e buoni benzina per il nostro mezzo sul posto, contattateci!

INFO
mail: brigatatoscana@autistici.org
PROGRAMMA DELLA FESTA DELLA RAP che si svolgerà dal 1° all’11 giugno a Poggibonsi, in località Montemorli.
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