Anche oggi gli spread vanno in alto, portando il tasso sui decennali oltre il 7%. I 440 miliardi di btp in scadenza il prossimo anno fanno tremare i polsi a molti. L’Italia -ha scritto il Washington Post qualche tempo fa- è al centro della crisi europea che è al centro della crisi mondiale. Per questo si spera dall’altra parte dell’Oceano che la crisi sia talmente grande da imporre ai “mangia spaghetti” misure e sacrifici che altrimenti nessuno porterebbe avanti.
Non occorreva tanto, per capire che l’operazione di messa sotto protettorato del nostro Paese e del suo debito necessitasse di un Governo bipartisan e di tecnici del vapore come Mario Monti che oggi, dopo una fianaziaria lacrime e sangue, ha pure il coraggio di prenderci in giro dicendosi sorpreso del fatto che gli spread non calano. Con un tasso d’interesse oltre il 7% ed una recessione in arrivo, molto probabilmente l’Italia sarà costretta a chiedere aiuti al FMI. Un giorno la storia giudicherà il ruolo della BCE, della Merkel e dei suoi giullari come responsabili della recessione europea, ma oggi dobbiamo lavorare perchè il finale sia diverso da come tutti immaginano.
In questo senso c’è una pesante responsabilità da parte dei movimenti italiani, delle forze politiche ed associative della sinistra. Continua a leggere »




















