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da http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/1/7/18682-costruire-opposizione-al-governo-monti-facendo-il-15/

 

Francesco Piobbichi

Anche oggi gli spread vanno in alto, portando il tasso sui decennali oltre il 7%. I 440 miliardi di btp in scadenza il prossimo anno fanno tremare i polsi a molti. L’Italia -ha scritto il Washington Post qualche tempo fa- è al centro della crisi europea che è al centro della crisi mondiale. Per questo si spera dall’altra parte dell’Oceano che la crisi sia talmente grande da imporre ai “mangia spaghetti” misure e sacrifici che altrimenti nessuno porterebbe avanti.

Non occorreva tanto, per capire che l’operazione di messa sotto protettorato del nostro Paese e del suo debito necessitasse di un Governo bipartisan e di tecnici del vapore come Mario Monti che oggi, dopo una fianaziaria lacrime e sangue, ha pure il coraggio di prenderci in giro dicendosi sorpreso del fatto che gli spread non calano. Con un tasso d’interesse oltre il 7% ed una recessione in arrivo, molto probabilmente l’Italia sarà costretta a chiedere aiuti al FMI. Un giorno la storia giudicherà il ruolo della BCE, della Merkel e dei suoi giullari come responsabili della recessione europea, ma oggi dobbiamo lavorare perchè il finale sia diverso da come tutti immaginano.
In questo senso c’è una pesante responsabilità da parte dei movimenti italiani, delle forze politiche ed associative della sinistra. Continua a leggere »

da Carta.org

La delegazione dell’associazione Ya Basta! in Chiapas ha visitato il Caracol di Roberto Barrios, la sede di una delle cinque Giunte del Buon Governo del territorio zapatista. Siamo nella regione chiamata Zona Norte, una delle più difficili e violente per le famiglie zapatiste. A fine anni ’90 ha operato il gruppo paramilitare Paz y Justicia che si è reso famoso per le innumerevoli aggressioni, omicidi e stupri che hanno provato profondamente molte delle comunità di questa regione.

Il Caracol di Roberto Barrios, e la vicina comunità che porta lo stesso nome, si trovano nella selva tropicale e sono costeggiati da un fiume che forma delle bellissime cascate. Su di esse il governo del Chiapas e alcune imprese private hanno messo gli occhi da tempo, con l’intenzione di sfruttarle per il turismo costruendo alberghi, ristoranti e parcheggi. Gli zapatisti si sono da sempre opposti a questo progetto, che prevede espropri di parte del loro territorio e la devastazione dell’ambiente. Continua a leggere »

Di Piobbichi Francesco – Partito sociale PRC
La vittoria del referendum ci consegna un messaggio che difficilmente possiamo nascondere con le retoriche e le frasi di circostanza. La vittoria del referendum non è semplicemente la riaffermazione nello spazio politico della potenza democratica rispetto alle scelte dei propri governanti ma, rappresenta l’originalità di un movimento costituente di nuove forme dell’azione collettiva che investe oggi la crisi della politica e della rappresentanza dentro la crisi del sistema capitalista. Per certi aspetti, possiamo dire la crisi della politica la risolve creando nuove istanze “irrappresentabili”. La piazza del PD e dell’IDV, semivuota, il giorno prima dei referendum ne è l’esempio concreto, come quella piena del 14 dicembre. Con il senno di poi, andrebbe letta attentamente anche la polemica che gli esponenti dei comitati hanno avuto con Santoro e Floris rispetto alla rappresentazione mediatica “centralizzata” sui partiti dei referendum. Se anche il sistema mediatico più attento ai movimenti, non è riuscito di fatto a cogliere, rappresentare e riprodurre il tessuto reticolare, di esperienze “federate” per obbiettivo, del movimento per l’acqua un motivo ci dovrà pur essere. Continua a leggere »

da Controlacrisi

Un sintetico bilancio di un triennio di azione Gap, dall’ultimo incontro dell’assemblea di Poggibonsi alla festa per l’Autorganizzazione Popolare.

L’avventura dei Gap compie ormai tre anni di attività.
Siamo partiti con l’obiettivo della lotta al carovita, poggiando su pratiche orientate al mutualismo, al radicamento sociale, all’autorganizzazione e alla vertenzialità sul territorio.
L’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità era ed è determinato dallo squilibrio nella catena del valore nella filiera dalla produzione alla vendita e dalle speculazione finanziaria internazionale.
Ne scaturiva una piattaforma per
escludere dalla quotazioni di borsa i prodotti alimentari di prima necessità
ottenere un prezzo politico di questi prodotti
supportare la filiera corta e il Km 0
ottenere spacci popolari
darsi un piano nazionale di sovranità alimentare

Nell’autunno 2010 a Scandicci la prima assemblea nazionale dei Gap comincia da analizzare le proposte sulla Sovranità alimentare, riprese anche dal dibattito nel movimento contadino internazionale (Via Campesina) e nazionale, e ci si dota di un comitato scientifico per la stesura di una piattaforma in tale direzione.
Inoltre si definisce l’esigenza di strutturare un’organizzazione su base regionale della rete nazionale dei gap.
A gennaio 2011 a Roma si definisce la piattaforma sulla S.A. basata sulla centralità dell’agricoltura, riorganizzata secondo i criteri individuati anche dal Manifesto della R@P:
modello produttivo agricolo deglobalizzato e antiliberista (anticapitalismo); l’agricoltura deve nutrire tutti (eguale) e a prezzo equo, senza dipendere dal mercato (legge della domanda e dell’offerta)
il cibo come bene comune
demercificazione delle relazioni sociali (reti solidali di filiera agroalimentare)

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Anche quest’anno, in collaborazione con Finis Terrae, le BRIGATE DI SOLIDARIETA’ ATTIVA promuovono la campagna “INGAGGIAMI CONTRO IL LAVORO NERO” proponendo un campo di accoglienza rivolto ai lavoratori stagionali raccoglitori di angurie, a Nardò – Lecce dal 15 giugno al 30 agosto.
Un punto di partenza per la sensibilizzazione e l’acquisizione dei diritti base dei lavoratori migranti, contro lo sfruttamento del lavoro nero e la logica del caporalato.
CERCHIAMO VOLONTARI DISPONIBILI  PER LA GESTIONE DEL CAMPO E LO SVILUPPO DEL PROGETTO, su turnazioni settimanali da definire.Per chi volesse aiutarci e magari contribuire potete farlo inviando un contributo al seguente IBAN:
IT10 N033 5901 6001 0000 0018 770
Oppure se volete contribuire alla costruzione del campo servono brandine e buoni benzina per il nostro mezzo sul posto, contattateci!

INFO
mail: brigatatoscana@autistici.org
PROGRAMMA DELLA FESTA DELLA RAP che si svolgerà dal 1° all’11 giugno a Poggibonsi, in località Montemorli.
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Alla fine ci siamo arrivati, Tremonti ha iniziato a diffondere il prezzo della crisi da presentare al governo economico dell’Unione, ed in molti si cominciano a chiedere quanto sarà salato. Ieri al Senato Tremonti ha fatto capire da dove si parte ma non dove si finisce. Manovra correttiva per quest’anno, almeno dello 0.5 del pil per il 2013 e 2014, riduzione forzata del debito a partire dal 2015, anno in cui si concentrerà il grosso del salasso. Bankitalia ha stimato che le mavovre di Tremonti si aggireranno intorno ai 30 miliardi l’anno se, come probabilmente accadrà, il pil non crescerà sopra il 2%, ed oggi anche l’Istat ha prodotto altri dati. Tremonti è un abile incantatore, ma il meccanismo del semestre europeo è congeniato in maniera tale da non lasciare molto spazio alle favole. I numeri che le classi dirigenti europee hanno imposto in un clima bipartisan hanno la testa dura, ed i numeri ci dicono due cose: che l’Italia dovrà pareggiare i conti e ridurre il debito pubblico con una serie di manovre economiche da far gelare il sangue. Una politica questa che non sarà ciclica ma strutturale, tanto che lo stesso Tremonti ieri ha affermato ancora una volta di voler recepire nella nostra carta costituzionale il vincolo di bilancio. Se questo principio passasse, l’intero impianto sociale della nostra carta sarebbe schiantato dalla logica liberista e limiterebbe pesantemente la nostra sovranità economica già per altro compromessa dall’adesione al patto di stabilità. In maniera simile, con gradi di differenza che variano a seconda della crisi, queste politiche saranno applicate in tutti i paesi dell’Unione. Confondere il sentimento internazionalista o l’europeismo positivo di ieri con l’europeismo eversivo di banche e padroni di oggi, è un gravissimo errore per la sinistra. Continua a leggere »

tratto da http://brigatesolidarietaattiva.blogspot.com/2011/04/solidarieta-e-lotta.html

In questi giorni di sbarchi nelle coste lampedusane,vediamo il rincorrrersi di notizie più o meno attendibili,sulla provenienza dei migranti,della loro permanenza e soprattutto del loro destino incerto.
Ci soffermiamo un attimo sulla loro permanenza,appare a tutt* ormai un vero e proprio strumento politico,per dibattiti demagogici,soliti IBAN nati come i funghi dopo le tempeste primaverili e soprattutto il chiaro e emblematico messaggio della divisione fra clandestini,rifugiati e richiedenti asilo.
Per i primi l’unico destino possibile appare il rimpatrio,per i secondi si affaccia l’ipotesi dell’affidamento alle associazioni in attesa di documenti validi per la permanenza e per i terzi,l’agonia potrebbe non finire mai,grazie alla legge d’esclusione classista Bossi-Fini.
Le Brigate di Solidarietà Attiva,sono chiamate ad un super lavoro,non dovendo solo guardare al fronte dell’accoglienza e/o dell’assistenza,ma come la nostra natura comanda,cerchiamo di contrapporci lottando contro leggi e ipocrisie di stato,cercando di entrare laddove non ci è consentito,assistendo chi è bisognoso e creando comunicazione fra chi arriva e chi riceve,tale da poter essere il collante per una società realmente cosmopolita e unita nel fronte dei diritti umani. Continua a leggere »

Il GAP di Cuneo ha voluto ricordare Vittorio Arrigoni, compagno dell’ISM ucciso a Gaza da un gruppo di estremisti islamici. Vittorio era un amico dei palestinesi, sosteneva la lotta contro l’occupazione e la violenza israeliana contro i civili.

Gli dedichiamo il nostro pensiero e l’impegno di continuare, nel nostro piccolo, la sua lotta per la libertà e la giustizia in Palestina.

Hasta Siempre Vittorio!

Gap Cuneo

NON TI HANNO CONOSCIUTO FIUME STRARIPANTE DI GIGLI, di Ibrahim Nasrallah

A Vittorio Arrigoni 

Hanno ucciso tutti

Hanno ucciso tutti

hanno ucciso tutti i minareti

e le dolci campane

uccise le pianure e la spiaggia snella

ucciso l’amore e i destrieri tutti, hanno ucciso il nitrito.

Per te sia buono il mattino.

Non ti hanno conosciuto

non ti hanno conosciuto fiume straripante di gigli

e bellezza di un tralcio sulla porta del giorno

e delicato stillare di corda

e canto di fiumi, di fiori e di amore bello.

Per te sia buono il mattino.

Non hanno conosciuto un paese che vola su ala di farfalla

e il richiamo di una coppia di uccelli all’alba lontana

e una bambina triste

per un sogno semplice e buono

che un caccia ha scaraventato nella terra dell’impossibile.

Per te sia buono il mattino.

No, loro non hanno amato la terra che tu hai amato

intontiti da alberi e ruscelli sopra gli alberi

non hanno visto i fiori sopravvissuti al bombardamento

che gioiosi traboccano e svettano come palme.

Non hanno conosciuto Gerusalemme … la Galilea

nei loro cuori non c’è appuntamento con un’onda e una poesia

con i soli di dio nell’uva di Hebron,

non sono innamorati degli alberi con cui tu hai parlato

non hanno conosciuto la luna che tu hai abbracciato

non hanno custodito la speranza che tu hai accarezzato

la loro notte non si espone al sole

alla nobile gioia.

Che cosa diremo a questo sole che attraversa i nostri nomi?

Che cosa diremo al nostro mare?

Che cosa diremo a noi stessi? Ai nostri piccoli?

Alla nostra lunga dura notte?

Dormi! Tutta questa morte basta

a farli morire tutti di vergogna e di sconcezza.

Dormi bel bambino.

LA CULTURA COME BUSSOLA PER IL FUTURO
APPUNTAMENTI Centro di Iniziativa Politica E Culturale

Giovedì 7 aprile 2011 alle ore 17.30 presso la libreria Janus, in Piazza Europa 24 a Cuneo, presentazione del libro di Diego Fusaro:
ESSERE SENZA TEMPO. Accelerazione della storia e della vita
Sarà presenta l’autore, già autore di “Bentornato Marx” e “Filosofia e Speranza”.Introduce Sergio Dalmasso, presidente del Cipec. Evento facebook è: http://www.facebook.com/event.php?eid=197942946905332

Sabato 16 aprile 2011 alle ore 17 presso la libreria Janus, in Piazza Europa 24 a Cuneo, presentazione del libro di William Gambetta “Democrazia Proletaria. La nuova sinistra tra piazze e palazzi.”
Sarà presente l’autore, l’evento è:

http://www.facebook.com/event.php?eid=141719065893513

per partecipare: 3490665974 – adelante.cuneo@gmail.com
INCONTRI APERTI A TUTTI!

A cura del C.I.P.E.C. (Centro di Iniziativa Politica e Culturale)
www.cipec-cuneo.org

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